- Autore: Erri De Luca
- Editore: Feltrinelli
- Pagine:79
- ISBN - EAN: 9788807017094
Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso. (Daniel Pennac)
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venerdì 13 ottobre 2017
In nome della madre
L'adolescenza di Miriam/Maria smette da un'ora all'altra. Un annuncio le
mette il figlio in grembo. Qui c'è la storia di una ragazza, operaia
della divinità, narrata da lei stessa. L'amore smisurato di Giuseppe per
la sposa promessa e consegnata a tutt'altro. Miriam/Maria, ebrea di
Galilea, travolge ogni costume e legge. Esaurirà il suo compito
partorendo da sola in una stalla. Ha taciuto. Qui narra la gravidanza
avventurosa, la fede del suo uomo, il viaggio e la perfetta schiusa del
suo grembo. La storia resta misteriosa e sacra, ma con le corde vocali
di una madre incudine, fabbrica di scintille. L'enorme mistero della
maternità. Una lettura della storia di Maria che restituisce alla madre
di Gesù la meravigliosa semplicità di una femminilità coraggiosa, la
grazia umana di un destino che la comprende e la supera. De Luca al
vertice della sua sapienza narrativa.
mercoledì 11 ottobre 2017
Appunti per un naufragio
Un padre e un figlio guardano la storia svolgersi davanti a loro, nel
mare di Lampedusa. «Appunti per un naufragio è un romanzo. Racconta ciò
che sta accadendo nel Mediterraneo – le traversate, i soccorsi, gli
approdi, le morti – parla del rapporto tra me e mio padre e affronta la
malattia di mio zio, suo fratello». Lampedusa, da lepas, lo scoglio
eroso dalla furia degli elementi, che resiste nella vastità del mare
aperto. Oppure Lampedusa da lampas, la fiaccola che risplende nel buio,
che sconfigge l’oscurità. Su questa isola protesa a sud, tra Africa e
Europa, Davide Enia guarda in faccia chi arriva e chi attende, e narra
la storia di un naufragio individuale e collettivo. Da un lato una
moltitudine in movimento, che attraversa intere nazioni e poi il Mar
Mediterraneo, in condizioni al di là di ogni immaginazione. Dall’altro, a
cercare di accoglierla, un pugno di uomini e donne sul confine di
un’epoca e di un continente. Nel mezzo si è posto l’autore stesso, per
raccontare la scoperta di ciò che accade davvero in mare e in terra, e
il fallimento delle parole che si inabissano nel tentativo di
comprendere i paradossi del presente. A partire da una forte esperienza,
dal toccare con mano la disumana tragedia degli sbarchi, Enia dà voce
ai volontari, agli amici d’infanzia, alle testimonianze dei ragazzi che
approdano miracolosamente sull’isola. E mette a nudo le conseguenze
emotive di questa realtà toccante e sconcertante, soprattutto nel
rapporto con il padre, medico da poco in pensione, che accetta di
recarsi con lui a Lampedusa. Ritrovarsi assieme a testimoniare il dolore
pubblico di quelli che approdano e di coloro che li salvano dalla
morte, accanto a quello privato della malattia dello zio, li spinge a
reinventare un rapporto, a forgiare un nuovo e inedito dialogo che si
sostituisce ai silenzi del passato.
«Ho frequentato Lampedusa per anni. Ho visto sbarcarvi qualche migliaio di persone, ho incontrato il personale medico e gli uomini della Guardia Costiera, ho mangiato a casa dei residenti, sono uscito in barca con i pescatori, ho ascoltato ragazzi sopravvissuti alla traversata e ho dialogato con i testimoni diretti».
«Ho frequentato Lampedusa per anni. Ho visto sbarcarvi qualche migliaio di persone, ho incontrato il personale medico e gli uomini della Guardia Costiera, ho mangiato a casa dei residenti, sono uscito in barca con i pescatori, ho ascoltato ragazzi sopravvissuti alla traversata e ho dialogato con i testimoni diretti».
- Autore: Davide Enia
- Editore: Sellerio
- Pagine: 211
- ISBN - EAN: 9788838936579
martedì 2 maggio 2017
Dio ne scampi dagli Orsenigo
Donn'Almerinda Scielzo, coniugata Ruglia, viene da una famiglia napoletana di tradizioni militari sotto i Borboni. Più per capriccio che per effettivo bisogno d'affetto, si prende come amante il capitano Maurizio Della-Morte.
Un giorno arriva a Napoli l'imprenditore milanese Gabrio Salmojraghi, fratello del maggiore Babila sotto il quale uno dei fratelli di Almerinda presta servizio. È accompagnato dalla moglie Radegonda Orsenigo, di antica nobiltà lombarda, e dalla figlioletta Clotilde di otto anni. Radegonda diventa presto amica di Almerinda e le confida di aver saltuariamente tradito il marito. Almerinda decide allora di troncare istantaneamente la propria relazione, e Radegonda si offre di fare da sua ambasciatrice presso il Della-Morte, che ne rimane sconvolto......
(fonte wikipedia)
« Che Dio ne scampi e liberi
De pures, de bordacch e de formigh;
E de la razza di Orsenigh. »
(proverbio comasco citato dall'autore del romanzo)
Un giorno arriva a Napoli l'imprenditore milanese Gabrio Salmojraghi, fratello del maggiore Babila sotto il quale uno dei fratelli di Almerinda presta servizio. È accompagnato dalla moglie Radegonda Orsenigo, di antica nobiltà lombarda, e dalla figlioletta Clotilde di otto anni. Radegonda diventa presto amica di Almerinda e le confida di aver saltuariamente tradito il marito. Almerinda decide allora di troncare istantaneamente la propria relazione, e Radegonda si offre di fare da sua ambasciatrice presso il Della-Morte, che ne rimane sconvolto......
(fonte wikipedia)
« Che Dio ne scampi e liberi
De pures, de bordacch e de formigh;
E de la razza di Orsenigh. »
(proverbio comasco citato dall'autore del romanzo)
- Autore: Vittorio Imbriani
- Pagine: 147
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